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Carnevale 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianguido Crovetti   
Venerdì 17 Febbraio 2012 12:36

 

carnevale 2012_

 

 

Riporto anche il Foglio di domenica 12 febbraio 2012 per alcune informazioni importanti!

foglio domenica 12feb2012_

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Febbraio 2012 12:40
 
Preghiera dei fedeli Messa Giubilare PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianguido Crovetti   
Lunedì 03 Ottobre 2011 15:34
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Preghiera dei fedeli di Ciro Catalano in occasione della Messa Giubilare di Don Nildo del 2/10/2011

 

Preghiamo per il giubileo sacerdotale di Don Nildo e per la sua azione pastorale nella nostra comunità

Servo, annunciatore, maestro della Parola, ci ha insegnato a coglierne la profondità, ci ha formati al suo ascolto, a subirne il fascino e l'inevitabile lacerazione di lama fendente quando, accolta, penetra in noi, per iniziare un cammino nuovo di libertà e autenticità e tentare una relazione tra noi più umana, più vicina alle esigenze dell'amore e abbandonare o quanto meno affievolire le nostre spinte egoistiche.

Ci ha insegnato quindi a condividere la mensa della Parola per condividere quella eucaristica, per essere noi stessi pane spezzato e offerto e dare frutto di accoglienza e di attenzione tra noi e ai fratelli che della sofferenza e del bisogno fanno una continua esperienza di vita.

Ci ha insegnato ad essere a servizio, sempre, e di tutti, a evitare il prestigio dei ruoli ma a mettere a disposizione le nostre capacità e il nostro talento per il bene comune, a cambiare profondamente le nostre attese per non essere schiavi di nessuno ma liberi e consapevoli di costruire la città dell'uomo sulle vere necessità dell'uomo.

Ci ha insegnato a bandire ogni discriminazione e ad accogliere tutti nella loro specificità e diversità e a vedere in esse un segno di novità e di ricchezza, ci ha guidati a vivere una Chiesa meno istituzionale ma più conforme alla comunità delle origini ove la viva esperienza di Gesù morto e risorto, trasformava il cuore dell'uomo e inaugurava l'era messianica della pacificazione e della riconciliazione dell'uomo con l'uomo e dell'uomo con Dio.

Per tutto questo e molto altro siamo grati e ringraziamo il Signore e Don Nildo suo sacerdote.

Possa il Signore ricompensarlo per la sua fede e la sua fatica nella speranza di poter intravvedere anche in noi qualche piccolo segno di realizzazione del suo evangelico insegnamento.

Per questo oggi noi preghiamo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 15:38
 
Omelia giubilare di Don Nildo - 2 ottobre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianguido Crovetti   
Lunedì 03 Ottobre 2011 15:25
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Vieni e Vedi!

Nostro incontro con Gesù nella Chiesa:

- Attraverso il Battesimo (oggi questi bimbi e le loro Famiglie.. .Tanti anni fa, per me, la mia famiglia che ringrazio, in quelli che sono ancora presenti, anche per chi non è più su questa terra; e ringrazio in particolare don Agostino che per vari anni ha collaborato nella gestione di questa Parrocchia)

- Attraverso la Comunità ( oggi questi bimbi, nella nostra Comunità.. .Tanti anni fa la mia Parrocchia nativa di Mirabello......)

- Attraverso il Matrimonio: incontro fra due persone, nella consapevolezza di fede che prima del loro primo incontro, Qualcuno li aveva scelti l'uno per l'altra..

- Attraverso il Sacerdozio (meglio presbiterato): uno dei vari ministeri di cui è arricchita la Chiesa per l'edificazione dell'unico Corpo nella carità, e per l'anticipazione di quella che sarà la Gerusalemme finale, di cui ora è immagine e strumento, saldamente costruita sul fondamento della fede apostolica, aperta al mondo e splendente della gloria di Dio: tesoro che noi portiamo in vasi di creta.

Essendo toccato a me, in sorte fortunata, il ministero presbiterale, con voi e per voi ringrazio il Signore per questi 50 anni di ministero, dei quali 35 qui alla Beverara!

Messa giubilare, detta anche Messa d'oro.

"Messa veramente d'oro" disse il Card. Lercaro, aprendo l'omelia del suo cinquantesimo di sacerdozio, in Cattedrale dove, per la prima volta nella Chiesa dopo più di un millennio, si faceva una concelebrazione della Messa, frutto, questa reintroduzione, della riforma conciliare che lo aveva visto protagonista.

Messa veramente d'oro, mi permetto di dire anch'io di questa che stiamo celebrando. Veramente d'oro perché in questo passaggio dalla Messa di prima del Concilio a questa attuale, passaggio incominciato poco meno di 50 anni fa, io sono stato accompagnato da maestri come Lercaro e Dossetti alla scoperta della centralità della mensa della Parola e della Mensa eucaristica nella vita della Chiesa.

Messa veramente d'oro, perché il mio ministero di giovane presbitero (presbitero vuol dire anziano e io ho incominciato a 24 anni!), incentrato nella Messa, è cresciuto in Parrocchie (Casalecchio e S. Caterina di Saragozza) dove i Parroci (don Carlo Marzocchi e Mons. Giorgio Bortolotti) mi hanno dato piena fiducia e libertà di azione nei settori a me affidati (catechesi e mondo giovanile).

Messa veramente d'oro, perché nel pieno dell'attuazione della riforma conciliare della Messa, ho vissuto come addetto alla pastorale universitaria, questa riforma a contatto, anzi, nel cuore, di quel

mondo  di sogni di speranze, di novità, di lotte e delusioni che sono ricordati come il 68! Anni in cui anche tante attese in campo ecclesiale sono parse venir meno, con la rimozione, proprio nel 68, del Card. Lercaro da Arcivescovo di Bologna.

Messa veramente d'oro, questa, perché, invece, negli anni successivi, pur nelle doglie del parto, la Chiesa di Bologna ha saputo far nascere, da quel seme che lo Spirito aveva effuso durante il Concilio maturi frutti di vita nuova, che io ho potuto cogliere in vivaci esperienze di vita di fede, e in  tante sincere, profonde amicizie, di cui mi limito a ricordare quelle.. clericali con d. Giulio, d. Tarcisio d. Aldo, e con d. Contiero e d. Paolino che il Signore ha già chiamato a sé.

E infine, e, specialmente, Messa veramente d'oro, perché la celebro oggi qui con voi, parrocchiani della Beverara.

E' la mia prima ed unica Parrocchia! Come ho avuto occasione di ricordare altre volte, nel manifesto che annunciava il mio ingresso in Parrocchia in quel 26 dicembre del 1976, si diceva, non che mi sarebbe stata affidata una Parrocchia, ma che io sarei stato affidato alla Parrocchia della Beverara. Ho voluto io che si scrivesse così, perché rispondeva alla mia convinzione e ora, dopo tanti anni posso dire che mi sono sentito accolto da tante braccia amorose ed accettato, anche se, specialmente da più giovane ero di carattere non facile, esigente e anche, talora, brusco. Qui, tutti i miei desideri o sogni per una Parrocchia da sempre desiderata, sono divenuti realtà. Dopo anni di ministero in centro città, desideravo una Parrocchia di periferia, popolare e popolosa: ed ecco qui la Beverara: più di ottomila abitanti, una periferia in profonde trasformazioni, uno stuolo di bimbi che ci costringeva a tre turni, in tre diverse domeniche, di Prime Comunioni! E, da subito, tanti generosi e capaci Operatori che ben hanno saputo supplire alle insufficienze e impossibilità del parroco.

Fra quelli che non sono più fra noi, voglio ricordare nominativamente solo Conti, Fin e Tolomelli; tantissimi altri sono qui, ancora e sempre attivi, e fra fatiche e impegno a cui sono avvezzi, hanno organizzato anche questa festa...

Voglio dire ancora che, non solo questa, ma tutte le Messe con voi concelebrate sono state e sono Messe d'oro, perché il Signore ci ha concesso, attraverso la Mensa della Parola e la Mensa eucaristica, l'abbondanza dei suoi doni che noi abbiamo cercato di accogliere con la gioia che caratterizza le nostre Messe, solenni (specialmente grazie al Coro); solenni, ma non ingessate; talora rumorose, ma non sgarbate; vissute e celebrate come sorgente e culmine di tutta la vita parrocchiale. Dall'Oratorio, con i suoi instancabili e fantasiosi Operatori, all'attività educativa con generosi e competenti Catechisti e Educatori parrocchiali e scout, all'attività liturgica e caritativa, discreta e preziosa, come quella di tante e tante persone che, nella preghiera e nell'offerta di sofferenze sono il motore dell'attività visibile. Per non dimenticare l'attività sportiva e ricreativa che vede nel Gruppo ciclistico un suo illustre vertice.

Di tanta ricchezza, racchiusa nell'oro della Messa, io ringrazio il Signore e tutti e ciascuno di voi. Mi viene lo scrupolo di avere sottaciuti i limiti e i difetti: ma permettete che, in questa occasione, lo splendore dell'oro di questa Messa sia così abbagliante da nascondere gli inevitabili limiti. Grazie!


Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 15:36
 
Festa giugno2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianguido Crovetti   
Lunedì 06 Giugno 2011 13:00
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