| Commemorazione della strage di via Gobetti |
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| Scritto da Gianguido Crovetti |
| Domenica 18 Dicembre 2011 14:56 |
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Da un giornale dell'epoca: "...i due killer col passamontagna e il vestito nero (un giubbotto antiproiettile, assicura un testimone) non cercavano lui. Non cercavano nessuno. Hanno fatto un giro di ricognizione attorno al campo. Hanno riso in faccia alla vecchia zingara che li invitava a scaldarsi al fuoco. Sono scesi dalla Uno bianca senza quasi varcare l' ingresso del campo, poi hanno sparato, appoggiati al tettuccio della vettura come tiratori abili e ben addestrati: hanno fatto fuoco a ripetizione con una calibro 7.62, probabilmente una carabina M1, comunque un' arma militare. Bellinati è caduto di fianco al suo furgoncino Ape su cui stava caricando rottami di ferro da vendere. Patrizia Della Santina si era affacciata al finestrino della sua lunga roulotte biancazzurra: le hanno mirato al viso, sono dei professionisti, ripetono i familiari. Due proiettili anche per una bimba di 4 anni, Sara Bellinati, e una slava di 34 Lerje Lukaci, ora fuori pericolo all' ospedale Maggiore.
Questi i fatti della strage del 1990 al campo nomadi di via Gobetti .
Il prossimo Giovedì 22 dicembre alle ore 20, nella sala Auditorium al primo piano del Museo della Civiltà Industriale via della Beverara 123 - Bologna, si terrà la commemorazione delle vittime di quella strage così lontana ma così vicina ai nostri luoghi e agli eventi di questi giorni.
La nostra comunità ha aderito alla commemorazione della strage e parteciperà con un contributo artistico. Chi può intervenga e faccia intervenire. Sopra il volantino dell'iniziativa.
Maurizio Casini
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| Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 15:02 |




