Progetto_NonoroPubblichiamo sul sito la lettera di alcuni ragazzi della parrocchia che sono impegnati nell'aiuto alla realizzazione di un reparto dell'ospedale di Nanoro, in Burkina Faso.

Chi vuole dare una mano può contattare:

Francesco Marcheselli - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Pancaldi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LEGGI LA LETTERA, clicca su Leggi tutto... "Il 9 agosto 2009,dall’aeroporto di Bologna partiremo alla volta del Burkina Faso.

Arriveremo in capitale, Ouagadougou alle 17.45 dello stesso giorno, e da lì ci sposteremo per arrivare a Koudougou, la terza città per importanza e grandezza del Burkina Faso.

Dopo un soggiorno di qualche giorno presso il centro di Goundì dei Fratelli della Sacra Famiglia dove presteremo il nostro aiuto per lavorare ad un progetto dell’associazione Semi di Baobab, ci dirigeremo alla volta di Nanoro, sempre in Burkina Faso.

Lì troveremo ad ospitarci l’ospedale S. Camillo gestito dall’ordine dei Camilliani, dove da ormai più di sei anni lavora Gino, un medico in pensione che ha deciso di vivere e lavorare a Nanoro.

L’ospedale S.Camillo è immerso nella savana, circondato da piccoli villaggi, scollegati dalle grandi città.
Proprio per questo l’ospedale funge da enorme punto di riferimento per la popolazione locale che sennò non avrebbe possibilità e modo di accedere alle più elementari cure e assistenze sanitarie.

L’ospedale è partito qualche anno fa con l’idea di una piccola sala operatoria, ma vista l’importanza che quel progetto aveva per la popolazione locale, si è deciso di ampliarlo sempre di più, costruendo la ginecologia, l’ortopedia, la neurochirurgia e tanto altro…
Proprio in questo periodo è in costruzione la nuova pediatria, a causa dell’enorme numero di bambini che necessitano di cure mediche.

La politica dell’ospedale è molto semplice: chi può permetterselo, si paga le cure mediche e le assistenze pre e post operatorie, a volte vendendo un capo del bestiame, o lavorando come artigiano..
Chi invece è più povero tra i poveri, che non possiede nessun valore per potersi assicurare la salute, è assistito completamente dall’ospedale, il quale prende i soldi da un fondo a questo destinato.

Noi durante questi
mesi abbiamo raccolto qualche soldo, 1000 euro con il mercatino dell’usato di Novembre, 1250 euro con
una cena a fine Marzo, e Don Nildo ha gentilmente offerto una parte delle entrate dalla festa della parrocchia del 5-6-7 giugno.

Noi porteremo a Nanoro personalmente tutti questi soldi raccolti per andare ad alimentare il fondo destinato alle cure dei più poveri, che purtroppo sono per la maggior parte bambini.

Vogliamo ringraziare tutti voi per il contributo, che anche se piccolo, in realtà è di grande importanza per tante persone, che verranno curate senza sapere bene chi ha potuto permetterlo, ma sicuramente ringraziando coloro che li hanno aiutati.

Grazie ancora dell’ascolto e dell’aiuto,

Francesco,
Giovanni,
Elisa,
Andrea"