Orari S.Messe

Domenica: 7.30, 9.30, 11.00 Prefestiva: 18.00
Giorni feriali: 8.30

 

*Saluto alle famiglie di fede islamica*

   

Per vedere le attività previste clicca qui sotto:

ADULTI & RAGAZZI/E !!!

Cercansi volontari per: catechismo, doposcuola, pulizia della Chiesa e dei locali...

Ogni martedì ore 18.00 Lettura del Vangelo
Ogni venerdì ore 9.00 Adorazione Eucaristica
Ogni venerdì ore 15.00 Beverara Caffè

Preghiera del rosario alle ore 19

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

 

 

Progetto “DiverCity”

Oggi il nuovo incontro!

Una cena ambientata nel MAGREB: l'iscrizione al laboratorio e la prenotazione alla cena va comunicata a Paolo Venturi (349 6683659). Non perdetevi anche la presentazione (19,15), occasione di conoscenza interculturale!

saporiculture

Il Progetto “DiverCity” si sviluppa in tutto il territorio delle Lame con la finalità di migliorare la convivenza fra culture e religioni diverse. I temi dell’intercultura e dell’educazione interculturale non possono non fare i conti con le religioni o prescindere dall’aspetto religioso. La scelta della zona delle Lame è nata dal radicamento dei soggetti che promuovono l’iniziativa: Oratorio, Famiglia Aperta, Casa Gialla e in generale il Coordinamento Volontariato Lame che raggruppa Associazioni che lavorano o hanno lavorato sui temi dell’educazione adolescenziale.

E’ nata l’idea di organizzare un Festival delle culture il 21, 22 e 23 maggio 2010 come punto d’arrivo d’un percorso che vuole sia stimolare a questa tematiche le persone che abitano nel territorio sia coinvolgere le Associazioni, le Istituzioni di Quartiere, La Scuola (Istituto Comprensivo), la Biblioteca Lame.

Leggi tutto: Progetto “DiverCity”

Appuntamenti per la Quaresima 2010

Questi gli appuntamenti per la Quaresima iniziata con la Messa delle Ceneri.

foglio_domenica_14feb10__

Quaresima, Cenere in testa e Acqua sui piedi

Cenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo. Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi - di don Tonino Bello

Nella Messa delle Ceneri, come traccia per la riflessione personale in questa Quaresima, è stato proposto questo bellissimo scritto di Don Tonino Bello

Carissimi,

cenere in testa e acqua sui piedi, una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri. A percorrerla non bastano i quaranta giorni che vanno dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala. Pentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all'acqua, più che alle parole. Non c'è credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. Queste, invece, no: perché espresse con i simboli, che parlano un "linguaggio a lunga conservazione". È difficile, per esempio, sottrarsi all'urto di quella cenere. Benché leggerissima, scende sul capo con la violenza della grandine. E trasforma in un'autentica martellata quel richiamo all'unica cosa che conta: "Convertiti e credi al Vangelo". Peccato che non tutti conoscono la rubrica del messale, secondo cui le ceneri debbono essere ricavate dai rami d'ulivo benedetti nell'ultima domenica delle palme. Se no, le allusioni all'impegno per la pace, all'accoglienza del Cristo, al riconoscimento della sua unica signoria, alla speranza di ingressi definitivi nella Gerusalemme del cielo, diverrebbero itinerari ben più concreti di un cammino di conversione. Quello "shampoo alla cenere", comunque, rimane impresso per sempre: ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente, sparsi sul guanciale, fanno pensare per un attimo alle squame già cadute dalle croste del nostro peccato. Così pure rimane indelebile per sempre quel tintinnare dell'acqua nel catino. È la predica più antica che ognuno di noi ricordi. Da bambini, l'abbiamo "udita con gli occhi", pieni di stupore, dopo aver sgomitato tra cento fianchi, per passare in prima fila e spiare da vicino le emozioni della gente. Una predica, quella del giovedì santo, costruita con dodici identiche frasi: ma senza monotonia. Ricca di tenerezze, benché articolata su un prevedibile copione. Priva di retorica, pur nel ripetersi di passaggi scontati: l'offertorio di un piede, il levarsi di una brocca, il frullare di un asciugatoio, il sigillo di un bacio. Una predica strana. Perché a pronunciarla senza parole, genuflesso davanti a dodici simboli della povertà umana, è un uomo che la mente ricorda in ginocchio solo davanti alle ostie consacrate. Miraggio o dissolvenza? Abbaglio provocato dal sonno, o simbolo per chi veglia nell'attesa di Cristo? "Una tantum" per la sera dei paradossi, o prontuario plastico per le nostre scelte quotidiane? Potenza evocatrice dei segni! Intraprendiamo, allora, il viaggio quaresimale, sospeso tra cenere e acqua. La cenere ci bruci sul capo, come fosse appena uscita dal cratere di un vulcano. Per spegnerne l'ardore, mettiamoci alla ricerca dell'acqua da versare... sui piedi degli altri. Pentimento e servizio. Binari obbligati su cui deve scivolare il cammino del nostro ritorno a casa. Cenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo. Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi. Un grande augurio.
Don Tonino Bello, Vescovo

Lettura integrale del Vangelo di Giovanni

Don Nildo ha proposto alla Comunità della Beverara, come impegno della Quaresima 2010, la lettura integrale del Vangelo di Giovanni: eccone il programma.

volantino1_giovanni